L’ipotiroidismo colpisce milioni di persone in tutto il mondo e può compromettere notevolmente la tua qualità di vita. Stanchezza costante, aumento di peso inspiegabile, difficoltà di concentrazione e stati depressivi sono solo alcuni dei sintomi che possono gravare sulla tua quotidianità. La buona notizia: oltre al trattamento farmacologico esistono numerosi modi naturali con cui puoi sostenere la funzione tiroidea e migliorare il tuo benessere.
In questo articolo scoprirai quali misure naturali sono scientificamente fondate e come puoi integrarle nella tua quotidianità. Nessuna di queste raccomandazioni sostituisce un trattamento medico, ma possono integrarlo in modo sensato e migliorare la tua qualità di vita.
Cosa succede in caso di ipotiroidismo?
In caso di ipotiroidismo, chiamato medicamente ipotiroidismo, la tua tiroide produce troppo pochi ormoni tiroidei. Questi ormoni sono essenziali per il tuo metabolismo, la tua temperatura corporea, il tuo sistema cardiovascolare e molte altre funzioni corporee. Quando gli ormoni sono presenti in quantità insufficiente, molti processi metabolici nel tuo corpo rallentano.
La causa più comune in Germania è la tiroidite di Hashimoto, una malattia autoimmune in cui il tuo sistema immunitario attacca erroneamente la propria tiroide. Anche la carenza di iodio, determinati farmaci, radiazioni nella zona del collo o interventi chirurgici alla tiroide possono causare un ipotiroidismo.
L’alimentazione giusta per la tua tiroide
Iodio – il mattone degli ormoni tiroidei
Lo iodio è essenziale per la produzione degli ormoni tiroidei. Il tuo corpo non può produrre iodio da solo, quindi devi assumerlo attraverso l’alimentazione. La dose giornaliera raccomandata è di 200 microgrammi per gli adulti, 230 microgrammi per le donne in gravidanza e 260 microgrammi per le donne che allattano. Buone fonti di iodio sono i pesci di mare come merluzzo o merlano d’Alaska, frutti di mare, sale iodato da cucina e latticini.
Importante: nella tiroidite di Hashimoto l’assunzione di iodio è un tema delicato. Mentre un adeguato apporto di iodio è importante, quantità molto elevate di iodio possono intensificare la reazione autoimmune in alcuni pazienti. Parla assolutamente con il tuo medico dell’assunzione ottimale di iodio per te. Dovresti evitare preparati di iodio ad alto dosaggio o prodotti a base di alghe con contenuto di iodio estremamente elevato senza consultare il medico.
Selenio – l’angelo custode della tua tiroide
Il selenio è un oligoelemento importante per la salute della tiroide. Protegge le cellule tiroidee dallo stress ossidativo ed è necessario per la conversione dell’ormone T4 nel T3 attivo. Gli studi dimostrano che un adeguato apporto di selenio può avere effetti antinfiammatori e ridurre i livelli di anticorpi, specialmente nei pazienti con Hashimoto, sebbene la letteratura scientifica non sia ancora del tutto uniforme.
Trovi il selenio soprattutto nelle noci del Brasile (già 1-2 noci possono coprire il tuo fabbisogno giornaliero, a seconda della provenienza il contenuto di selenio varia notevolmente), pesce, uova, carne e prodotti integrali. La dose giornaliera raccomandata è di 60 microgrammi per le donne e 70 microgrammi per gli uomini. Non dovresti superare permanentemente il limite massimo tollerabile di 300 microgrammi, poiché un eccesso di selenio può essere dannoso per la salute.
Zinco e ferro – aiutanti spesso dimenticati
Lo zinco gioca un ruolo importante nella sintesi ormonale e nella conversione da T4 a T3. Una carenza può peggiorare i sintomi dell’ipotiroidismo. Buone fonti di zinco sono i semi di zucca, fiocchi d’avena, lenticchie, carne di manzo e formaggio. La dose giornaliera raccomandata è di 7 milligrammi per le donne e 10 milligrammi per gli uomini.
La carenza di ferro è più frequente nelle persone con ipotiroidismo e può compromettere la produzione ormonale. Presta attenzione ad alimenti ricchi di ferro come carne rossa, legumi, spinaci e prodotti integrali. Combina il ferro vegetale con la vitamina C per migliorarne l’assorbimento. La dose giornaliera raccomandata è di 15 milligrammi per le donne prima della menopausa e 10 milligrammi per gli uomini e le donne in postmenopausa.
Cosa dovresti considerare nell’alimentazione
Determinati alimenti possono, in quantità molto elevate, compromettere l’assorbimento di iodio o la funzione tiroidea. Le crucifere crude come cavolo, broccoli, cavolfiore e cavoletti di Bruxelles contengono i cosiddetti goitrogeni, che teoricamente in quantità molto elevate possono inibire l’utilizzo dello iodio. Cotti sono però innocui, e anche in quantità normali di consumo crudi non rappresentano un problema con un adeguato apporto di iodio – non devi quindi rinunciare a queste verdure salutari.
Anche i prodotti a base di soia possono, con un consumo molto elevato, influenzare l’assorbimento degli ormoni tiroidei. Se assumi farmaci per la tiroide, mantieni una distanza temporale di circa 4 ore tra l’assunzione e i pasti contenenti soia.
Adattamenti dello stile di vita per più energia
Ridurre lo stress – per il tuo equilibrio ormonale
Lo stress cronico può influenzare negativamente la tua funzione tiroidea. In caso di stress il tuo corpo rilascia più cortisolo, che può inibire la conversione del T4 nel T3 attivo. Inoltre, lo stress può influenzare sfavorevolmente l’attività della malattia nelle malattie autoimmuni come Hashimoto.
Integra misure di riduzione dello stress nella tua quotidianità: meditazione, esercizi di respirazione, yoga o rilassamento muscolare progressivo possono aiutare a ridurre il tuo livello di stress. Anche hobby, contatti sociali e tempo nella natura hanno effetti riequilibranti. Scopri cosa ti fa personalmente bene e pianifica consapevolmente fasi di recupero.
Sonno – la fase di rigenerazione sottovalutata
Un sonno sufficiente e di qualità elevata è importante per la tua produzione ormonale e la salute generale. Durante il sonno il tuo corpo si rigenera e regola importanti sistemi ormonali. Con l’ipotiroidismo ti senti comunque spesso esausto – un buon sonno è quindi tanto più importante.
Punta a 7-9 ore di sonno per notte. Stabilisci una routine fissa per l’ora di andare a dormire, abbassa le luci la sera, evita il tempo davanti agli schermi almeno un’ora prima di coricarti e mantieni la tua camera da letto fresca e buia. In caso di problemi di sonno persistenti dovresti consultare un medico.
Movimento – ma dosato correttamente
L’attività fisica regolare supporta il tuo metabolismo, migliora il tuo umore e può aiutarti a mantenere un peso sano. Con l’ipotiroidismo è però decisiva la giusta misura. Un allenamento troppo intenso può, con una terapia farmacologica insufficientemente regolata, sovraffaticare il tuo corpo e intensificare l’esaurimento.
Ideali sono attività moderate come camminata veloce, nuoto, ciclismo o allenamento leggero con i pesi. Presta attenzione a come reagisce il tuo corpo e non sforzarti troppo. Nei giorni di forte esaurimento, esercizi di stretching delicati o yoga sono spesso la scelta migliore rispetto all’allenamento intenso. Già 150 minuti di movimento moderato a settimana possono avere effetti positivi.
Integratori alimentari naturali con potenziale
Ashwagandha – l’erba adattogena
L’Ashwagandha è una pianta medicinale della medicina ayurvedica, considerata un adattogeno – dovrebbe aiutare il corpo a gestire meglio lo stress. Alcuni studi più piccoli mostrano che l’Ashwagandha nell’ipotiroidismo subclinico potrebbe abbassare i valori di TSH e aumentare i valori di T3 e T4, tuttavia la letteratura scientifica è ancora limitata.
Se vuoi provare l’Ashwagandha, parla prima assolutamente con il tuo medico, soprattutto se assumi già farmaci per la tiroide, poiché possono verificarsi interazioni. Il dosaggio utilizzato negli studi è generalmente di 300-600 mg di estratto standardizzato al giorno. L’Ashwagandha non dovrebbe essere assunto in gravidanza o in caso di determinate malattie autoimmuni.
Vitamina D – più che protezione per le ossa
La carenza di vitamina D è molto diffusa in Germania ed è associata a varie malattie autoimmuni. Specialmente nella tiroidite di Hashimoto, studi osservazionali mostrano una correlazione tra bassi livelli di vitamina D e valori più elevati di anticorpi, sebbene non sia ancora completamente chiarito se un basso livello di vitamina D sia causa o conseguenza.
Fai controllare il tuo livello di vitamina D dal medico. In caso di carenza può essere sensata un’integrazione mirata. Sono considerati sufficienti valori a partire da 50 nmol/l (20 ng/ml), ottimali sono valori tra 75-125 nmol/l (30-50 ng/ml). Inoltre dovresti esporre quotidianamente viso e braccia alla luce solare per 15-30 minuti, quando il tempo lo permette, specialmente nei mesi da marzo a ottobre.
Acidi grassi Omega-3 per meno infiammazioni
Gli acidi grassi Omega-3 hanno effetti antinfiammatori e possono avere un effetto di supporto nelle malattie autoimmuni. Supportano inoltre la tua salute cardiovascolare e le funzioni cognitive. Li trovi nei pesci grassi di mare come salmone, sgombro e aringa, nonché nei semi di lino, semi di chia e noci. Nota che le fonti vegetali di Omega-3 (ALA) vengono convertite nel corpo solo in misura limitata nelle forme efficaci EPA e DHA.
Se mangi poco pesce, può essere sensata un’integrazione con olio di pesce o olio di alghe di alta qualità. Presta attenzione alla buona qualità e purezza dei preparati. Sono raccomandati circa 250-500 mg di EPA e DHA al giorno per la salute generale.
L’importanza della corretta assunzione dei farmaci
In caso di ipotiroidismo diagnosticato è nella maggior parte dei casi necessario un trattamento farmacologico con Levotiroxina (L-Tiroxina). Tutte le misure naturali possono supportare questo trattamento, ma non sostituirlo. L’assunzione corretta del tuo farmaco è decisiva per il successo della terapia.
Assumi il tuo farmaco per la tiroide al mattino a stomaco vuoto con un bicchiere d’acqua, almeno 30-60 minuti prima della colazione. Evita l’assunzione contemporanea con preparati di calcio, ferro o magnesio, nonché con il caffè, poiché questi possono compromettere l’assorbimento. Tra l’assunzione del farmaco per la tiroide e queste sostanze dovrebbero passare almeno 4 ore. Controlli del sangue regolari ogni 6-12 settimane all’inizio e successivamente ogni 6-12 mesi aiutano ad adattare il dosaggio in modo ottimale.
Quando dovresti andare dal medico?
Il supporto naturale è prezioso, ma non sostituisce l’assistenza medica. Consulta il tuo medico se noti i seguenti sintomi: aumento di peso inspiegabile, stanchezza persistente marcata nonostante sonno sufficiente, stati depressivi, pelle molto secca, perdita di capelli aumentata, marcata sensibilità al freddo, stitichezza persistente o battito cardiaco notevolmente rallentato.
Anche se sei già in trattamento, sono importanti controlli medici regolari. I tuoi valori tiroidei possono cambiare nel corso del tempo e la tua terapia farmacologica potrebbe dover essere adattata. Tipicamente vengono controllati TSH, se necessario anche fT3 e fT4.
L’approccio olistico per più qualità di vita
L’ipotiroidismo è una malattia che influenza vari sistemi corporei. La chiave per un maggiore benessere sta in un approccio olistico che considera trattamento medico, alimentazione, stile di vita e benessere psichico.
Sii paziente con te stesso. I cambiamenti richiedono tempo e non ogni misura funziona allo stesso modo per tutti. Ascolta il tuo corpo e scopri cosa ti fa personalmente bene. Tieni eventualmente un diario dei sintomi per riconoscere correlazioni tra le tue misure e il tuo benessere.
Conclusione
Supportare naturalmente l’ipotiroidismo non significa rinunciare al trattamento medico, ma integrarlo in modo ottimale. Un’alimentazione ricca di nutrienti con sufficiente iodio, selenio, zinco e ferro costituisce la base per una sana funzione tiroidea. La gestione dello stress, sonno sufficiente e movimento moderato supportano il tuo equilibrio ormonale e possono migliorare la tua qualità di vita.
Gli integratori alimentari naturali come vitamina D, acidi grassi Omega-3 o Ashwagandha possono aiutare ulteriormente con un’applicazione personalizzata. Importante è sempre la consultazione con il tuo medico, soprattutto se assumi già farmaci.
Ricorda: non sei solo con la tua diagnosi. Milioni di persone vivono con l’ipotiroidismo e conducono una vita appagante e attiva. Con la giusta combinazione di trattamento medico e misure di supporto naturali anche tu puoi alleviare i tuoi sintomi e ritrovare più energia e gioia di vivere. Prenditi tempo per te, ascolta il tuo corpo e percorri passo dopo passo il tuo percorso individuale verso un maggiore benessere.
Dieser Ratgeber dient ausschließlich zu Informationszwecken und ersetzt keine medizinische Beratung oder Diagnose. Bei anhaltenden Beschwerden konsultieren Sie bitte einen Arzt. Nahrungsergänzungsmittel und Heilpflanzen sollten nicht ohne Rücksprache mit einem Therapeuten eingenommen werden.
